Un anno dopo i “Pianeti” di G.Holst, la “Sinfonia del Cosmo” di F. Schubert

La Sala Giotto di Padova Hall il 15 novembre 2024

Sintesi dell’articolo predisposta con l’IA

L’articolo descrive la seconda parte di un trittico di spettacoli dell’Orchestra di Padova e del Veneto incentrato sullo spazio, dopo il successo de “I Pianeti” di Gustav Holst.

“Sinfonia del Cosmo”

  • Evento: Lo spettacolo, intitolato “Sinfonia del Cosmo”, si è tenuto il 15 novembre scorso nella Sala Giotto di Padova Hall. Ha visto la partecipazione di oltre 1.400 spettatori.
  • Musica e Immagini: L’evento ha combinato la Sinfonia n. 8 “La Grande” di Franz Schubert con la proiezione su un maxi-schermo di 250 mq di un filmato multimediale. Questo video, realizzato con immagini di pubblico dominio, riprende fotografie da vari telescopi e satelliti, in particolare dal James Webb Telescope della NASA, e utilizza l’intelligenza artificiale per animare e dare vita a galassie, ammassi stellari e altre strutture cosmiche.
  • Differenza da “I Pianeti”: A differenza de “I Pianeti” di Holst, dove la musica era stata appositamente composta per descrivere astrologicamente i pianeti, in questo caso il filmato serve da accompagnamento visivo alla sinfonia di Schubert, trasformando l’evento in un viaggio immersivo e didattico.

Il successo dello spettacolo dal vivo

L’articolo sottolinea che eventi come questo rientrano in una più ampia ripresa dello spettacolo dal vivo in Italia e in Europa, stimolata dal desiderio del pubblico di vivere esperienze dirette e coinvolgenti dopo la pandemia.

  • Dati SIAE: Secondo il rapporto SIAE 2023, in Italia si è registrato un aumento del 15% degli eventi rispetto al 2022, con 265 milioni di spettatori e una spesa di 4,2 miliardi di euro, la più alta di sempre.
  • Musica dal vivo: Il settore dei concerti ha quasi raddoppiato i risultati del 2019, raggiungendo 23,7 milioni di spettatori nel 2023. La ripresa si concentra principalmente nelle regioni del Nord e del Centro Italia.
Una nuova concezione dello spettacolo

L’Orchestra di Padova e del Veneto, l’unica Istituzione Concertistico Orchestrale riconosciuta dal Ministero della Cultura in Veneto, si propone di attrarre un pubblico giovane e nuovo attraverso la sperimentazione. L’obiettivo è trasformare il concerto in un’esperienza multimediale e sensoriale che unisca la musica alla cultura umanistica e scientifica. Questa nuova concezione mira a contrastare la “qualità infima, trasgressiva e decadente dell’offerta televisiva” e l’alienazione dei social network, offrendo un’alternativa ricca di socialità e valore formativo.

L’Orchestra ha avviato diverse collaborazioni, come quella con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e con la start-up VIS (Virtual Immersion in Science), per unire musica e scienza. La sperimentazione include anche progetti su temi come la salvaguardia dell’ambiente, la filosofia, la musica contemporanea e la musica sacra. Queste iniziative contribuiscono a sviluppare il ruolo e la cultura dell’identità veneta a livello nazionale e internazionale.

Il testo dell’articolo

Il 15 novembre scorso, presso la Sala Giotto della Fiera di Padova, Padova Hall, l’Orchestra di Padova e del Veneto, in collaborazione con il Comune e la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Padova, ma soprattutto in coproduzione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica e VIS – Virtual Immersion in Science, start up della Normale di Pisa, ha “messo in scena” la seconda puntata del trittico sullo spazio, che vedrà il suo completamento nel 2025, con un filmato proiettato sul megaschermo di 250 mq. della Sala Giotto, di fronte a oltre 1.400 spettatori, e musicata dalla Sinfonia n° 8 di F. Schubert (1797-1828), denominata “La Grande”.

La proiezione segue la sinfonia: differentemente dalla precedente “I Pianeti” di Gustav Holst, 1920, in cui la sinfonia era scritta appositamente per descrivere astrologicamente i sette pianeti allora conosciuti del Sistema Solare, insieme alla terra, in questo caso il filmato multimediale, realizzato integralmente con immagini di pubblico dominio riprese da telescopi planetari, telescopi orbitali, satelliti, radiotelescopi a raggi X, infrarosso, onde gravitazionali e altre forme di emissione registrabili, e principalmente dal James Webb Telescope orbitale della NASA, costituiva la rappresentazione unitaria di accompagnamento della sinfonia di Schubert, in un viaggio ideale nello schermo dalla rappresentazione dell’universo visibile sul piano galattico, alla sua struttura articolata a infrarosso, raggi X e frequenze visibili, per scendere via via alla macrostrutture universali come gli ammassi di galassie, le galassie intorno alla via Lattea, gli ammassi stellari e quelli locali, il sistema solare, animati con l’aiuto di un supporto IA per simulare colori, contrasto, movimento, fino a scendere alla struttura terrestre, che in molti aspetti, vista dallo spazio, assomiglia alla rappresentazione dell’Universo.

Oltre 1.400 spettatori alla “prima” di “Sinfonia del Cosmo”

Lo spettacolo, didattica scientifica e immersione audiovisiva dal vivo, della durata di circa un’ora, afferra il pubblico e lo trasporta in un viaggio ideale – con la musica – in uno spazio di dimensione, temperatura, distanze difficilmente concepibili, trasformandolo in uno spettacolo prevalentemente comprensibile, ricco di stupore, silenzioso e “rumoroso” al tempo stesso, talchè al termine lo spettatore prende coscienza della dimensione straordinaria e incomprensibile dei fenomeni che – nel nostro cielo – appaiono solo come milioni di fatue luci notturne, ma in realtà rappresentano spazi e realtà materiali miliardi e miliardi di volte piu’ grandi e distanti di quanto la nostra modesta esperienza sensoriale umana possa anche solo percepire.

I “Pianeti” di Holst, capolavoro realizzato nel 2023 e proiettato per la prima volta nella stessa sala Giotto il 23 novembre 2023, è stato replicato piu’ volte nel 2024 a favore di platee con orchestra e senza orchestra, al Museo M9 di Mestre, nella stessa Sala Giotto di fronte a 1.200 spettatori partecipanti al Congresso EAS, European Astrophisical Society (molto apprezzato), e sara’ replicato nuovamente il 19 dicembre 2024 a Mantova, nell’ambito della stagione sinfonica dell’orchestra mantovana.

Il primo “evento” del 23 novembre 2023

Quest’anno, dopo grande attesa, lo spettacolo “Sinfonia del Cosmo” ha incontrato il gradimento di oltre 1.400 spettatori, e si avvia a diventare un format didattico-spettacolo, anticipato da una introduzione scientifica curata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica, al servizio di scolaresche e platee di spettatori interessati a questa nuova originale forma di fruizione delle opere culturali di musica sinfonica, sia classica che contemporanea.

L’Orchestra di Padova e del Veneto percorre questa nuova “concezione” dello spettacolo dal vivo come “sperimentazione”, rivolta innanzitutto ad attrarre pubblico giovane, nuovo e diverso rispetto al pubblico tradizionale interessato alle sole esecuzioni sinfoniche, classiche e contemporanee: su questo versante, l’Orchestra di Padova e del Veneto ha eseguito, nel 2024, 120 concerti di mushica sinfonica e lirica, aumentando di un ulteriore 10% la già importante performance artistica realizzata nel 2023. La noia dei Social Networks, la definitiva uscita dalle difficoltà della Pandemia COVID 19, la ricerca – da parte del pubblico – di esperienze dirette e coinvolgenti, ricche di socialità, alternative e interessanti rispetto all’alienazione e alla qualità infima, trasgressiva e decadente dell’offerta televisiva sia tradizionale che a pagamento, sta portando ad una ripresa generale dello spettacolo dal vivo in Italia e in Europa. Secondo il rapporto SIAE del 2023, in Italia si sono registrati molti più eventi, con molti più spettatori (+25-30%). Si segnala un +15% di eventi organizzati rispetto al 2022, 265 milioni di spettatori, un incremento di quasi il 30% nella media, con picchi significativi nelle forme di spettacolo dal vivo che permettono incontro e socialità. Sono aumentati i luoghi dedicati allo spettacolo in Italia, oltre 116mila nell’ultimo anno, 14% in più rispetto al precedente e, soprattutto, la spesa più alta di sempre: ben 4,2 miliardi di euro. Per quanto riguarda lo “spettacolo dal vivo” la maggiore risposta, come ogni anno, arriva dalla musica. La fine della pandemia ha creato una sorta di effetto “riscatto” per cui gli eventi, rispetto al periodo storico precedente alla crisi, si sono praticamente raddoppiati di numero, anche quando è passata la fase del recupero dei concerti, particolarmente lunga in Italia. A livello territoriale permane un forte accentramento nelle regioni settentrionali e centrali del paese e, in particolare, in quelle dotate di maggiore capacità in termini di strutture ospitanti (arene, grandi stadi) e di infrastrutture per i collegamenti, fattore di fondamentale importanza nell’organizzazione di grandi live, in particolare di artisti internazionali. Con 23,7 milioni di spettatori realizzati nel 2023 (+13,6 % sul 2022) il settore dei concerti ha quasi raddoppiato i risultati del 2019 (+88%). 

In questa direzione si situa la ricerca, avviata dall’Orchestra di Padova e del Veneto, di forme nuove e coinvolgenti di spettacolo dal vivo, inteso non solo ad offrire gratificazione artistica o connessione sociale, ma anche a riqualificare e promuovere le espressioni della cultura, sia umanistica che scientifica, che le nostre università, i nostri centri di ricerca, la nostra attività economica sono in grado di proporre come temi di riflessione e accrescimento alla popolazione. Nel caso delle “stelle”, cioe’ del trittico Pianeti, Universo, Segreti del Cosmo, che caratterizza l’attività di ricerca e sviluppo dell’Orchestra nel triennio 2023-2025, fondamentale appare la collaborazione con l’apparato scientifico e universitario, rappresentato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica, ma anche con il sistema produttivo della cosidetta “Economia dello Spazio”, che nel Nordest vede importanti eccellenze aziendali, nel campo della progettazione e realizzazione di telescopi, componenti satellitari, tecnologie per le telecomunicazioni, la navigazione spaziale, la sopravvivenza in ambienti estremi, la robotica. Un percorso guidato attraverso le scoperte scientifiche e le tecnologie che le assistono, sia per finalità descrittive e diagnostiche, che per vere e proprie avventure spaziali di esplorazione, non puo’ che attrarre l’attenzione delle giovani generazioni e di quelle mature per le opportunità, anche economiche e di realizzazione, insite in queste tecnologie aereospaziali, che si propongono con maturità e prospettiva come future specializzazioni produttive dei nostri distretti produttivi e delle nostre università e città.

Ritornando al tema dello “spettacolo dal vivo”, l’Orchestra di Padova e del Veneto, unica Istituzione Concertistico Orchestrale riconosciuta nel Veneto dal Ministero della Cultura, intende con questi progetti uscire dal recinto dell’auditorium o dello spazio limitato del conservatorio o della musica da camera, e diventare una occasione e un produttore di forme nuove di spettacolo competitivo, sensoriale, multimediale, articolato e completo per una migliore fruizione dell’eredità musicale storica, nonchè di quella scritta in tempi recenti, dimostrando che la musica – e la sua esecuzione da parte di una Orchestra Stabile – costituisce una forma originale di rappresentazione della realtà e della storia collettiva, una forma espressiva dell’incedere della Cultura, fatta di umanità, valori, tecnologia e arte, che puo’ essere molto attrattiva per tutte le generazioni di spettatori, ma soprattutto puo’ diventare un momento evocativo di percorsi, strategie, ed espressioni capaci di mettere le relazioni sociali collettive, quelle personali e non solo quelle virtuali, in una forma capace di restituire valore vero a chi le frequenta, e non solo fruizione silenziosa e subordinata, come avviene con i media televisivi, anche a pagamento, e i canali social di una rete internet ormai sopraffatta dal dark, dalla trasgressione, dalla mercificazione e – in ultima analisi – dal trascinamento dell’utente ad un livello sempre squalificante e di sfruttamento emotivo, senza forme di restituzione formativa o esperienziale.

La sperimentazione dell’Orchestra,diretta artisticamente dal M.o Marco Angius, prosegue in diverse direzioni: sul tema della protezione e salvaguardia dell’Ambiente, con l’Università patavina e i suoi diversi ambienti espressivi, musei, orto botanico; con la filosofia, tracciando percorsi musicali e descrittivi con la partecipazione di filosofi contemporanei e interpreti delle scuole filosofiche del passato; con la musica sinfonica Contemporanea e sperimentale, attraverso la collaborazione con la Biennale di musica di Venezia (5 rappresentazioni del Prometeo di L.Nono a 40 anni dalla prima esecuzione nel gennaio 2024, e con la Fondazione G.Cini di Venezia); con l’esecuzione sperimentale di composizioni di giovani autori contemporanei italiani, francesi, sloveni, croati; con la Chiesa e la religione, attraverso una rassegna che ormai da quasi 10 anni affianca l’esecuzione di musica sacra sinfonica, sia classica che contemporanea, con l’esperienza religiosa nelle chiese e nei santuari; con le giovani generazioni, attraverso la proposizione articolata e ricca di appuntamenti di musica e recitazione riservati a famiglie e minori, con opere che vanno a rappresentare un bagaglio di esperienze e sensibilità emotive per bambini e famiglie, incoraggiando ad acquisire la conoscenza e l’impiego di uno strumento musicale, fin dall’età dell’infanzia.

Il Gazzettino del 20 novembre 2024

La proposizione della stagione musicale OPV (http://www.opvorchestra.it), giunta ormai alla sua 60° edizione (il 22 ottobre 2026 saranno trascorsi 60 anni dalla fondazione dell’Orchestra di Padova e del Veneto), rappresenta un momento di incontro tra la comunità cittadina e provinciale e artisti provenienti da ogni parte del mondo e da ogni temperie politica, culturale e intellettuale: i concerti di stagione dell’Orchestra vengono replicati frequentemente a Rovigo, Treviso, Milano e altre città italiane, come Ferrara, Mantova, Belluno, Vicenza, Udine, Pordenone e all’estero, in Europa.
L’Orchestra contribuisce cosi’, con la propria specificità culturale e propositiva, a sviluppare il ruolo e la cultura dell’identità veneta in Europa e nel mondo. Nel 2024, infatti, anche grazie ad un riconoscimento del Comune di Treviso e della Regione del Veneto, completerà la registrazione completa su disco e on line, in prima mondiale, delle opere sinfoniche di Gian Francesco Malipiero 1882-1973, eclettico compositore internazionale nato ad Asolo (TV), intellettuale italiano noto in tutto il mondo.

Padova, 30 novembre 2024

Amedeo Levorato

Il secondo “evento” del 15 novembre 2024

Una utile recensione dello spettacolo, di Benedetta Saglietti:

https://www.musicpaper.it/sinfonia-cosmo-orchestra-padova-veneto/

Il Gazzettino del 10 novembre 2024

Il Mattino di Padova del 22 novembre 2025

Il Gazzettino di Padova del 22 novembre 2025


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